Alla CRA Gulli la mostra “I Ragazzi della Via Gulli”:

un progetto di arte, memoria e comunità

 Una stanza della CRA Gulli di ASP Parma si è trasformata in una vera e propria galleria d’arte: uno spazio in cui colori, ricordi e visioni si incontrano grazie alla mostra di Francesco Barilli e Fabio Gatti, in arte “I ragazzi della via Gulli”. L’esposizione, aperta al pubblico fino al 5 dicembre, nasce dal desiderio di condividere un percorso umano e artistico fatto di sogni, certezze e passione per la creatività. L’idea prende forma all’interno della Residenza stessa, dove i due artisti vivono oggi e dove, attraverso il dialogo quotidiano, sono emersi racconti, ricordi e immagini che hanno portato alla decisione di esporre le loro opere: quelle più conosciute e quelle nate recentemente, testimonianza di una ricerca artistica ancora viva e costante. L’allestimento, curato da Alessandro Canu, è pensato come un’apertura verso l’esterno, un invito alla città a entrare in un luogo di vita e di relazioni. Francesco Barilli, regista, attore, sceneggiatore e pittore, affonda le sue radici nella “figurazione nuova” degli anni Sessanta, con uno stile che nel tempo ha saputo intrecciare suggestioni metafisiche, surrealiste e neo-pop. Le sue opere – tra oli, acrilici, pastelli e collage – raccontano un viaggio tra realtà e immaginazione, tra luoghi vissuti e mondi interiori: il grande fiume, le città, Parma, Roma, le metropoli, fino all’India. Colori intensi, ironia e profondità si fondono in immagini che invitano lo spettatore a riflettere sul rapporto tra sogno e realtà. Accanto a lui, Fabio Gatti, diplomato al Toschi e all’Accademia di Belle Arti di Bologna, sperimentatore instancabile di tecniche e materiali. Per lui l’arte è “una terapia stimolante”, un bisogno vitale che si traduce in opere realizzate con pastelli, matite, acrilico, carboncino e penne colorate. Il suo linguaggio oscilla tra figurazione, geometria e immaginario, dando forma a un mondo interiore ricco e dinamico. Tra le opere in mostra spicca il grande quadro dedicato alla Schiava Turca, vincitore del Premio Parmigianino nel 2003. La mostra rappresenta non solo un evento culturale, ma anche un’importante occasione di incontro, scambio e apertura tra la Residenza e la città. Un’esperienza che conferma come l’arte possa essere ancora oggi uno strumento potente di relazione, anche e soprattutto nei contesti di cura.

📅 La mostra è visitabile tutti i giorni fino al 5 dicembre, ore 10.30–13.00 e 15.00–17.00.

    Allegati

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    Articolo della Gazzetta di Parma
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    Locandina
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