Domenica 2 dicembre il circolo Il Tulipano si è trasformato nel regno incantato dell’anolino: una sorta di piccola fabbrica dei sogni in brodo, dove al posto dei macchinari c’erano mani, grembiuli e chiacchiere che sapevano di casa. La squadra di ASP è arrivata compatta: insieme ai ragazzi c’erano gli operatori delle comunità e altri dipendenti di ASP, mescolandosi ai dipendenti del Comune e ai lavoratori di altre realtà del territorio, in una maratona silenziosa in cui il traguardo non era una medaglia, ma una montagna di anolini pronti a diventare solidarietà. A dare più forza all’impasto, anche il sostegno di tre grandi aziende del territorio, che hanno deciso di aggiungere alla ricetta il loro contributo economico. Per i nostri ragazzi è stata una giornata quasi da romanzo di formazione culinaria. I giovani della comunità Alveare e quelli della comunità per minori stranieri non accompagnati del progetto BALOO si sono ritrovati dentro un set un po’ magico: sfoglie da stendere, ripieni da dosare, anolini da chiudere uno per uno, con la pazienza di chi sa che ogni gesto, alla fine, conterà per qualcuno. Al loro fianco, operatori e colleghi di ASP hanno condiviso il lavoro, le battute, i tentativi un po’ storti e le piccole soddisfazioni da “anolino perfetto”, trasformando l’attività in un vero esercizio di squadra. Un’attività decisamente insolita per loro: abituati a ben altri “campi di gioco”, si sono scoperti concentrati, attenti, quasi gelosi della forma perfetta del proprio anolino. Tra un vassoio che non finiva più e uno sguardo d’intesa, è spuntata quella scintilla che compare quando capisci che quello che fai non finisce nel tuo piatto, ma sulla tavola di chi ha bisogno. Così, al Tulipano, tra mani impastate e sorrisi un po’ infarinati, è successo qualcosa di semplice e importante: ragazzi, operatori e dipendenti hanno toccato con mano cosa significa essere parte di una comunità più grande, dove ognuno mette il proprio ingrediente – tempo, energia, attenzione verso l’altro – per cucinare insieme un pezzetto di futuro migliore. Per ASP questa giornata non è stata solo un evento, ma una piccola metafora del nostro lavoro quotidiano: trasformare le occasioni in relazioni, le attività in esperienze di crescita, e un anolino in più… in un atto di solidarietà.