Centri estivi Over 14

un’estate di inclusione, relazioni e nuove esperienze

Si è conclusa con una grande festa alla Casa nel Bosco del Parco di Marano l’edizione 2026 dei "Centri estivi Over 14, organizzati dal Comune di Parma in convenzione con ASP Parma** e dedicati a ragazze e ragazzi dai 14 ai 19 anni con disabilità.

Dodici settimane di attività, esperienze e occasioni di incontro pensate per favorire socialità, inclusione e crescita, ma anche per sostenere lo sviluppo dell’autonomia e rispondere ai desideri e agli interessi dei partecipanti. Il programma ha proposto esperienze molto diverse: gite al mare e sul territorio, escape room, cacce al tesoro, attività sportive in collaborazione con Inzani Sport, giochi circensi con Circolarmente, attività musicali con CEM Lira, produzione di podcast, giornate alla Fattoria di Rebecca e momenti in piscina.

Le attività si sono svolte in tre sedi operative: via Pasubio, Villa Ester in via Costituente e il Parco di Marano, che durante l’estate ha rappresentato anche un importante "rifugio climatico", confermando il valore di questo spazio per il territorio.

«Il valore del progetto va oltnte attività proposte: sono soprattutto le relazioni che si costruiscono tra ragazzi, famiglie ed educatori a renderlo importante», ha sottolineato Ettore Brianti, assessore alle Politiche sociali del Comune di Parma, ribadendo la volontà dell’Ammre le tainistrazione di continuare a investire in occasioni concrete di partecipazione e inclusione.

Un impegno condiviso anche da ASP Parma, che attraverso la collaborazione con il Comune, le famiglie, gli educatori e le realtà del territorio contribuisce alla costruzione di opportunità sempre più vicine ai bisogni delle ragazze e dei ragazzi.

«È un progetto che funziona perché mette in rete competenze ed energie diverse, unite da un obiettivo comune», ha evidenziato Stefano Andreoli, amministratore unico di ASP Parma. «Solo condividendo esperienze e opportunità siamo davvero in grado di cogliere i bisogni dei ragazzi e delle famiglie e di costruire risposte sempre più aderenti alle loro necessità».

A raccontare il valore dell’esperienza è stato anche il video proiettato durante la festa conclusiva, con le immagini delle attività realizzate nel corso dell’estate. Un programma accolto con entusiasmo dai partecipanti e con soddisfazione dalle famiglie, che ha permesso ai ragazzi di sperimentarsi in contesti diversi e di sviluppare nuove autonomie.

Sono state 52 le famiglie coinvolte nel progetto “Adolescenza con bisogni speciali”, un numero in crescita che conferma l’importanza di un sistema capace di offrire opportunità di socializzazione e partecipazione durante il periodo estivo.

Un ringraziamento va alle educatrici e agli educatori che, con professionalità e impegno, hanno accompagnato ragazze e ragazzi in queste settimane, rendendo possibile un’estate ricca di esperienze, relazioni e sorrisi. La festa alla Casa nel Bosco ha rappresentato così non solo la conclusione di un percorso, ma anche un momento per celebrare il valore dello stare insieme e del vivere il territorio.

 «La Casa del Bosco racchiude il simbolo del vivere insieme», ha concluso l’assessore Brianti.

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    articolo della Gazzetta di Parma del 03/09/2026