Fabio, ospite della CRA Gulli, e Pietro, volontario di Intercral Parma, hanno condiviso una serata a teatro per assistere all’opera Alzira di Giuseppe Verdi. Un’esperienza nata da una passione comune e diventata un’occasione preziosa di incontro, relazione e partecipazione alla vita della città. A volte basta una passione condivisa per far nascere un’amicizia. È quello che è successo a Fabio Gatti, ospite della Casa residenza anziani Gulli di ASP Parma, e a Pietro De Quattro, volontario di Intercral Parma. I due si sono conosciuti proprio alla CRA Gulli, dove Pietro partecipa da tempo alle attività di animazione organizzate dall’associazione. Tra una chiacchierata e l’altra hanno scoperto di avere qualcosa in comune: l’amore per la lirica.
Da qui è nata l’idea di trascorrere insieme una serata speciale al Teatro Regio di Parma, assistendo a Alzira, opera di Giuseppe Verdi ambientata nel Perù del XVI secolo. Per Fabio, l’esperienza ha rappresentato molto più di una serata a teatro: un’occasione per uscire dalla quotidianità della struttura, ritrovare le emozioni di uno spettacolo dal vivo e condividere la propria passione con un amico.
A rendere possibile l’iniziativa ha contribuito anche Pietro Rositano, autista accompagnatore di Intercral Parma, che ha curato gratuitamente il trasferimento dalla residenza al teatro e il rientro al termine dello spettacolo. Quando il volontariato crea legami L’esperienza è nata dalla collaborazione tra ASP Parma e Intercral Parma, una sinergia che permette di offrire agli ospiti nuove opportunità di socialità, incontro e partecipazione alla vita cittadina.
La storia di Fabio e Pietro racconta il valore di un volontariato capace di andare oltre le attività organizzate: dedicare tempo, ascoltare, conoscere le persone e scoprire insieme interessi e desideri. Così, un incontro nato all’interno della residenza si è trasformato in un’amicizia da coltivare anche fuori, attraverso una passione comune. L’obiettivo è favorire nuove occasioni come questa, affinché gli ospiti possano continuare a coltivare ciò che amano, vivere la città e mantenere vivi i legami con il mondo esterno. Perché la partecipazione passa anche da gesti semplici, capaci di aprire nuove possibilità e creare relazioni autentiche. E perché, a volte, la solidarietà più bella è proprio quella che permette di fare qualcosa insieme.