Il convegno organizzato da ASP Parma con il supporto della Rete Locale di Cure Palliative ha riscosso grande e unanime interesse: una giornata intera — dalla mattina dedicata ai professionisti sanitari al pomeriggio aperto ai cittadini — per mettere al centro la Pianificazione Condivisa delle Cure come atto di libertà e dignità. Una sala piena fino all'ultimo posto. Quasi duecento partecipanti tra medici, infermieri, assistenti sociali, psicologi, medici di medicina generale, familiari caregiver e semplici cittadini. L'Auditorium dell'Assistenza Pubblica di Parma, in Viale Gorizia, ha ospitato ieri il convegno «Il tempo delle scelte. La Pianificazione Condivisa delle Cure come atto di libertà e dignità, nella fragilità e nelle demenze», promosso da ASP Parma con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Parma, di AOU e AUSL Parma e dell'Università degli Studi di Parma.
La giornata — moderata dalla dott.ssa Manuela Di Fabio, referente per la formazione di ASP Parma — si è articolata in una sessione mattutina riservata ai professionisti sanitari e sociosanitari (8.30–13.30) e in una parte narrativa pomeridiana aperta alla cittadinanza (15.30–17.30), intitolata «Fragilità, scelte e dignità: storie e responsabilità condivise». Due momenti distinti ma complementari, uniti da un unico imperativo: restituire alla persona fragile il diritto di essere protagonista delle proprie scelte di cura. La mattina: tre sessioni scientifiche per i professionisti I lavori mattutini si sono aperti con i saluti istituzionali, per entrare subito nel vivo con tre sessioni scientifiche di alta qualità.
La prima, «Oltre il bisogno clinico», è stata affidata alla dott.ssa Maria Lavezzi, psicologa-psicoterapeuta e Responsabile UOS di Psicologia della Disabilità, Cronicità e Cure Palliative dell'AUSL di Parma, che ha affrontato il tema della biografia del paziente come bussola nella pianificazione condivisa delle cure: non solo la malattia, ma la storia di vita intera come guida per le scelte future. La seconda sessione, «Parlare di scelte future nella fragilità», ha visto alternarsi tre relatrici di grande esperienza: la dott.ssa Marcella Saccò, medico palliativista AUSL e coordinatrice della rete locale di Parma e provincia, ha affrontato le conversazioni sulla PCC nelle demenze e nella cronicità avanzata; la dott.ssa Chiara Falzoi, geriatra del CDCD, ha portato la prospettiva dell'ambulatorio geriatrico; la dott.ssa Elisa Azzali, Responsabile del Settore Non Autosufficienza del Comune di Parma, ha sviluppato il tema della promozione dell'autodeterminazione nel progetto di vita e di cura. Dopo la pausa, la terza sessione — «Cura, farmaci e relazioni di cura» — ha proposto una riflessione sul tema della deprescrizione farmacologica nel paziente fragile, con il dott. Raffaele Esposito (medico chirurgo geriatra ASP) e il dott. Francesco Pappacena (coordinatore delle attività sanitarie ASP).
Spazio anche a una toccante testimonianza video su decisioni difficili e percorsi di cura, prima della chiusura affidata alla prof.ssa Federica Gardini, nefrologa, internista e docente di bioetica già presidente del Comitato Etico, che ha tracciato una mappa etica degli ostacoli e delle possibilità nella PCC. Il pomeriggio: voci di caregiver, tavola rotonda e dialogo aperto.
Nel pomeriggio l'Auditorium si è riempito di nuove presenze: cittadini, familiari, volontari. La parte narrativa si è aperta con le testimonianze video — voci di familiari caregiver ed esperienze di professionisti sanitari — che hanno dato ancora più concretezza ai temi discussi la mattina. Nella tavola rotonda finale si sono confrontati la dott.ssa Anna Tedeschi, direttrice dell'Hospice «L'Albero della Vita» di Auroradomus; la dott.ssa Stefania Pelosio, assistente sociale AUSL e referente del Tavolo Caregiver RER; la dott.ssa Ambra Tinelli, assistente sociale del Comune di Parma; il dr. Paolo Tosini, geriatra MMG e medico del nucleo GRADA «I Tigli» di ASP Parma; il dott. Raffaele Esposito e la dott.ssa Eliana Mancuso, responsabile delle attività sanitarie del Nucleo AVS e GRADA di ASP Parma. Un confronto ricco e plurale, che ha messo in dialogo competenze sanitarie, sociali e di cura informale, unendo approcci professionali e vissuti personali. ASP Parma: una scommessa vinta sulla cultura della cura Il convegno, organizzato anche con il contributo dell'associazione Casco Learning e del Liceo Artistico statale Paolo Toschi per il materiale multimediale delle video interviste, ha ottenuto l'accreditamento ECM per i professionisti sanitari e i crediti formativi per gli assistenti sociali, a conferma del rigore scientifico dell'iniziativa. L'interesse e la partecipazione registrati ieri all'Auditorium di Viale Gorizia dimostrano che Parma sa affrontare anche i temi più scomodi con serietà e partecipazione. Il tempo delle scelte, come suggerisce il titolo del convegno, è adesso: e la città ha dimostrato di volerlo cogliere.